Il Tribunale di Napoli ha disposto l’affidamento esclusivo rafforzato di due figli minori alla madre, ai sensi dell’art. 337-quater c.c., in presenza di un padre assente e non collaborativo. Dopo la cessazione della convivenza, l’uomo aveva interrotto ogni contributo stabile al mantenimento, limitandosi a sporadici contatti telefonici e ostacolando pratiche scolastiche e sanitarie, compresa la richiesta dell’Assegno Unico. Uno dei figli, con disabilità certificata, necessitava di particolare assistenza.
L’istruttoria ha confermato l’assenza paterna e il rifiuto del figlio maggiore di trascorrere tempo da solo con il padre. La decisione attribuisce alla madre ogni scelta educativa, sanitaria e amministrativa, mantenendo al padre contatti telefonici e incontri solo previo percorso di sostegno genitoriale con i Servizi Sociali. È stato disposto il pagamento di un assegno di mantenimento e del 50% delle spese straordinarie.
Questa pronuncia conferma che, in caso di affido esclusivo figli minori per grave inadempienza di un genitore, è possibile ottenere tutele concrete per garantire stabilità e protezione ai minori.
leggi il provvedimento
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